
Onde Medie in Italia: AM e DRM facciamo chiarezza | OMItaliane
La realtà delle Onde Medie in Italia: normativa AM, tecnologia DRM e l’impegno di OMItaliane per la prominence digitale e l’interoperabilità dei ricevitori. La Radio in Am è una Realtà

La realtà delle Onde Medie in Italia: normativa AM, tecnologia DRM e l’impegno di OMItaliane per la prominence digitale e l’interoperabilità dei ricevitori. La Radio in Am è una Realtà

La recente conferenza di Confindustria Radio Televisioni sulla Prominence ha delineato i contorni di una battaglia regolatoria presentata come una difesa del pluralismo. Tuttavia, un’analisi

Onde Medie, DRM30 e resilienza: perché Aeranti-Corallo dimentica la radio di servizio e la lezione di McLuhan in un’Italia a rischio blackout.Key: onde medie, radiofonia locale, Aeranti-Corallo, sicurezza nazionale, DRM30, Agcom 110/25, Marshall McLuhan, resilienza radiofonica.

Il 13 febbraio è il World Radio Day dell’UNESCO. Ma mentre nei salotti si auto-celebrano i soliti noti, ignorando sistematicamente chi tiene accesa la scintilla

Meta descrizione: L’Europa blocca la norma italiana TRIS 2024/0550/IT. Un’analisi su come la decisione della Commissione limiti l’ascolto della radio e ignori lo standard AM/DRM30, minacciando il pluralismo e la libertà di espressione degli operatori indipendenti.

Donald Trump riporta l’AM radio al centro del dibattito politico americano. Tra nostalgia tecnologica, controllo dell’informazione e confronto con l’Italia, la radio diventa un simbolo di potere e identità culturale.

La consultazione AGCOM 250/25/CONS riapre il dibattito su AM, onde medie e DRM: OMItaliane difende pluralismo, neutralità tecnologica e diritti delle radio locali.

La storia emozionante della prima trasmissione radio di Marconi da Coltano.
Un viaggio nella piana pisana dove la scienza cambiò il modo di comunicare.
Dalle antenne alte come alberi metallici ai collegamenti con l’Africa.
Un racconto poetico che unisce fatti storici e atmosfere evocative.
Con una sezione finale di curiosità sorprendenti che pochi conoscono.

Le onde medie tornano protagoniste grazie alla Legge 115/2015, sfidando il DAB+ con copertura ampia, qualità digitale e costi sostenibili.
Mentre i “consulenti dell’innovazione” continuano a ignorarle, il futuro della radio passa dal DRM30, la vera rivoluzione digitale su AM.
Non parliamo di nostalgia, ma di radio indipendenti, territoriali e comunitarie che raccontano il Paese reale.
La vera sfida non è tra piattaforme, ma tra contenuti autentici e logiche commerciali.
Il nuovo orizzonte della radio italiana è inclusivo, libero e radicato nel territorio.

Il Consorzio DRM chiarisce le inesattezze grossolane diffuse da alcuni blog italiani e ribadisce i progressi della radio digitale mondiale. Dall’India alla Cina, dall’Indonesia alla Nigeria e presto anche in Italia, la tecnologia DRM (Digital Radio Mondiale) garantisce copertura, risparmio energetico e accessibilità. Un’analisi approfondita sulle onde medie e corte, sulla coesistenza con DAB+ e sull’importanza della radio digitale come mezzo universale e gratuito per miliardi di persone nel mondo

La rivoluzione della radio digitale è iniziata: il DRM (Digital Radio Mondiale) si afferma come standard globale, già diffuso in oltre 13 milioni di auto in India e pronto a decollare anche in Italia grazie ai primi nulla osta alle trasmissioni DRM30. Qualità audio, sostenibilità e copertura totale per la nuova era della radio.

OMItaliane interviene sulla modifica all’art. 98-vicies sexies del Codice delle comunicazioni elettroniche: il MIMIT esclude AM e DRM30 dalle autoradio, violando neutralità tecnologica e pluralismo.