
VERITÀ TRADITA: il caso Agcom-Mimit è l’ombra delle lobby radiofoniche| OMItaliane
È ora di dire le cose come stanno. La recente nota di Agcom è stata piegata e manipolata da chi intende ridurre la Radio a

È ora di dire le cose come stanno. La recente nota di Agcom è stata piegata e manipolata da chi intende ridurre la Radio a

Partendo dall’analisi di Claudio Astorri, OMItaliane riflette su come la Radio abbia sfidato decenni di previsioni sbagliate, dimostrando resilienza e capacità di adattarsi alle nuove piattaforme digitali. Dall’AM al digitale, dalle trasmissioni DRM alle app e agli smart speaker, il mezzo radiofonico continua a evolversi, con format e contenuti pensati per un pubblico dinamico e in continua trasformazione. Una riflessione sul presente e sul futuro della Radio, tra innovazione tecnologica e continuità culturale.

Il DRM (Digital Radio Mondiale) sfata i luoghi comuni sulla radio digitale: offre audio cristallino, copertura estesa anche dove FM e DAB+ non arrivano, e nuove opportunità per ascoltare contenuti in modo innovativo. Scopri come questa tecnologia sta trasformando la radio in Italia e nel mondo

Prominence radio in auto: obbligo per i costruttori di includere tutte le piattaforme (AM, FM, DAB+, IP e DRM30) garantendo accessibilità universale, neutralità tecnologica e ruolo centrale della radio sul cruscotto.

La Cina adotta ufficialmente lo standard Digital Radio Mondiale (DRM) per le trasmissioni a onde corte e medie. L’Italia, con la delibera AGCOM 110/25 Prominance, può trarre vantaggio dall’implementazione di questa tecnologia radio digitale.

L’abbattimento del traliccio RAI di Caltanissetta segna la fine di un’era per le onde medie. Pianti e nostalgia sui social non bastano: servono azioni concrete per salvare l’AM e il lavoro dei nuovi operatori.


C’è sempre qualcosa di affascinante nei racconti apocalittici che riguardano le tecnologie radiofoniche: ogni tanto, puntuale come un orologio rotto, qualcuno si affaccia sulla scena per decretare – con tono solenne – il presunto “fallimento del DRM”, come se si trattasse di un esperimento accademico finito su uno scaffale dimenticato.
Peccato che la realtà, dispettosa come sempre, si diverta a smentire questi verdetti troppo affrettati.

La Delibera AGCOM 110/25/CONS è un passaggio fondamentale per il futuro delle radio, in particolare quelle in Onde Medie (AM). Si tratta di una consultazione

Un incontro leggendario, ma censurato in TV. Nino Benvenuti ed Emile Griffith ascoltato in diretta radiofonica nel ’67: un evento censurato dalla tv, che unì l’Italia attraverso le onde medie e consacrò il potere della voce sul silenzio delle immagini.

AGCOM ha aperto una consultazione pubblica che deciderà il futuro della radio nei veicoli. Ma attenzione: senza la voce dei cittadini e degli operatori, la radio AM rischia di sparire per sempre dalle autoradio. E con lei, un’intera rete di informazione libera, accessibile e sicura.
Ecco cosa c’è in gioco e cosa puoi fare in 30 giorni.

n un’epoca dominata da smartphone e connessioni ultra-veloci, esiste ancora uno strumento semplice ma fondamentale che può fare la differenza in caso di emergenza: la radio di emergenza in AM.
Mentre c’è chi cerca di spingere all’acquisto di ricevitori d’emergenza inutili con FM e DAB+ privi della banda AM, ci si dimentica che, proprio le onde medie – grazie alla loro capacità di propagarsi anche con pochi watt – riescono a coprire vaste aree dove altre tecnologie falliscono. E ciò che si ignora ancora di più è il valore della rete radioamatoriale: una rete fatta di persone, operativa anche quando tutto il resto crolla. La radio AM è fare la differenza tra la sicurezza e il blackout informativo, uno strumento vitale, capace di garantire informazione e sicurezza anche in situazioni di blackout totale. In contesti critici, può davvero segnare il confine tra isolamento e salvezza.