VENEZIA – Il Consiglio Regionale del Veneto ha riacceso i riflettori sul settore delle trasmissioni radiofoniche in Onde Medie (AM). L’interrogazione a risposta orale presentata dal Consigliere Rocco ha portato all’attenzione dell’aula non solo l’importanza tecnica e sociale di queste emittenti, ma anche il lavoro istituzionale, normativo e strategico svolto da OM Italiane.
Un’eccellenza regionale mappata e sostenuta da OMItaliane
Nel corso della sua illustrazione, il Consigliere Rocco ha sottolineato come il Veneto sia ai vertici nazionali per numero di emittenti AM, ospitandone ben 7. Un dato che si inserisce nel contesto di un settore in forte crescita, che conta oggi oltre 30 realtà attive su scala nazionale. In questo scenario emerge il ruolo strategico di OMItaliane, citata ufficialmente negli atti del Consiglio Regionale come organismo di riferimento del settore: un’associazione che non solo ha favorito lo sviluppo e la strutturazione della piattaforma, ma ha anche saputo guidare la passione per il radiantismo, trasformando le aspirazioni di molti appassionati in progetti concreti.
La resilienza delle Onde Medie al servizio della Protezione Civile
Le Onde Medie rappresentano una risorsa altamente resiliente e insostituibile per la sicurezza e la promozione del territorio:
- Copertura a lungo raggio: A differenza di FM e DAB+, le AM consentono di superare i confini regionali di giorno e raggiungere una scala continentale nelle ore notturne.
- Sicurezza e Protezione Civile: In caso di calamità naturali, blackout informatici o emergenze, il segnale AM rappresenta la tecnologia più stabile per garantire comunicazioni alla popolazione e copertura in mare aperto.
- Marketing Territoriale: La vasta portata delle trasmissioni offre opportunità uniche per la promozione turistica, storica ed enogastronomica del Veneto.
La conferma della Giunta: “Decisivo il contributo di OM Italiane per i bandi regionali”
La risposta della Giunta, affidata all’Assessore Giacinti, ha ribadito l’impegno concreto della Regione Veneto a sostegno del pluralismo informativo e dell’innovazione tecnologica.
Nel richiamare la Legge Regionale n. 34/2021 (e il collegato alla legge di stabilità 2022), l’Assessore ha evidenziato il ruolo determinante dell’associazione:
“In fase di prima applicazione di questa norma, a seguito delle osservazioni pervenute dall’associazione OMItaliane, la Giunta Regionale ha approvato il bando per l’erogazione dei contributi estendendolo anche alle emittenti radiofoniche locali operanti in Onde Medie e modulazione di ampiezza AM.” — Assessore Giacinti
Un passaggio fondamentale che certifica come l’azione formale di OMItaliane abbia consentito di includere gli operatori AM nei contributi del Fondo per il pluralismo e l’innovazione dell’informazione, misura poi confermata continuativamente negli anni.
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Oltre il radiantismo: la riorganizzazione aziendale di OMItaliane
Questo riconoscimento istituzionale si inserisce in un percorso strutturato che OMItaliane sta portando avanti da tempo. L’associazione è infatti già fortemente proiettata verso il superamento della dimensione puramente amatoriale o hobbistica, promuovendo un’evoluzione delle Onde Medie verso un prodotto radiofonico, strutturato e competitivo.
Per concretizzare questa visione, OMItaliane sta accompagnando le emittenti associate attraverso:
- Innovazione dei Format: Sviluppo di palinsesti e modelli di contenuto orientati al mercato, al servizio pubblico e alla valorizzazione del territorio.
- Consulenza Tecnica Specializzata: Un team di consulenti tecnici a supporto degli associati, fondamentale per la riorganizzazione delle infrastrutture, il salto di qualità impiantistico e la gestione operativa professionale.

La svolta del DRM30: la discussione al Tavolo Tecnico AGCOM
Questa traiettoria trova un punto di forza e di conferma ancora maggiore nella discussione avviata al Tavolo Tecnico AGCOM per l’adozione dello standard digitale DRM30 (Digital Radio Mondiale).
L’imminente introduzione del DRM30 avvalora la direzione già tracciata da OMItaliane: unire l’incomparabile portata geografica e la resilienza delle Onde Medie con una qualità audio digitale e servizi dati avanzati, consolidando la trasformazione delle emittenti in veri e propri asset editoriali.
Un punto di riferimento autorevole per le istituzioni
L’attenzione del Consiglio Regionale e la partecipazione attiva ai tavoli di regolamentazione confermano il ruolo di OMItaliane come interlocutore chiave sul piano amministrativo e normativo .
L’associazione proseguirà il proprio impegno al fianco delle emittenti, promuovendo intese istituzionali, percorsi formativi dedicati e nuovi strumenti normativi volti a valorizzare un patrimonio tecnologico ormai indispensabile per il futuro della radiofonia intesa come servizio e non come mero svago.
